ASTALDI, 1° SEMESTRE 2016: RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI IN LINEA CON IL PIANO STRATEGICO E FORTE ACCELERAZIONE COMMERCIALE

Il Consiglio di Amministrazione Astaldi approva i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2016

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  • Oltre €2 miliardi di nuovi ordininel periodo, di cui:
    • €1,6 miliardi in Costruzioni
  •  Portafoglio ordini totale a €28,7 miliardi
    •  €18,6 miliardi di portafoglio ordini in esecuzione
  • Risultati al 30 giugno 2016
    • Totale ricavi a €1,4 miliardi, +0,6%
    • EBITDA margin al 14,3%, con EBITDA a €199,6 milioni
    • EBIT margin all’11,4%, con EBIT a €159,8 milioni
    • Utile netto a €31,5 milioni, al netto di €18,1 milioni di componenti non ricorrenti
  • Indebitamento Finanziario Netto a €1.374 milioni (€1.233 milioni a marzo 2016 e 1.109 a giugno 2015), per il supporto garantito alle attività industriali
    • Livelli di debito in linea con le attese e con lo sforzo finanziario programmato per il 2016
    • Accresciuta flessibilità finanziaria grazie all’allineamento dei covenant agli obiettivi di piano
  • Canada (Muskrat Falls): firmato accordo ponte con il Cliente
  • Confermati gli obiettivi di fine anno
    • Ricavi oltre €3 miliardi
    • Margini in linea con il piano strategico
    • Indebitamento finanziario netto intorno a €1.100 milioni

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Il Consiglio di Amministrazione di Astaldi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Paolo Astaldi, ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2016.

Filippo Stinellis, Amministratore Delegato del Gruppo, ha così commentato: “Il Piano Strategico approvato a maggio 2016 ha delineato degli obiettivi specifici in termini di crescita sostenibile, che passano per il rafforzamento della struttura operativa e finanziaria del Gruppo. I risultati di questo 1° semestre confermano una dinamica commerciale e industriale coerente con gli obiettivi programmati, con il conseguimento di importanti traguardi operativi, che avranno i loro effetti positivi sulle dinamiche finanziarie del Gruppo, già a partire dalla seconda metà dell’anno. Stiamo lavorando per superare la soglia dei €3 miliardi entro l’anno e, grazie al completamento di alcune opere rilevanti, alla forte accelerazione commerciale che stiamo registrando e alla rinnovata flessibilità finanziaria, siamo confidenti di portare a termine il nostro obiettivo.”

Principali risultati economici consolidati al 30 giugno 2016

PRINCIPALI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI

(Valori espressi in migliaia di euro)

 

1° Semestre 2016

% su ricavi totali2° Semestre 2015(*)% su ricavi totaliVar. (%)1° Semestre 2015(*)% su ricavi totaliVar. (%)
Ricavi totali 1.400.436 100,0% 1.463.277 100,0% -4,3% 1.391.672 100,0% +0,6%
EBITDA 199.580 14,3% 141.381 9,7% 41,2% 213.807 15,4% -6,7%
EBIT 159.807 11,4% 101.933 7,0% 56,8% 174.298 12,5% -8,3%
EBT 64.270 4,6% 22.284 1,5% 188,4% 89.190 6,4% -27,9%
Risultato netto da attività in funzionamento 48.837 3,5% 16.197 1,1% 201,5% 62.089 4,5% -21,3%
Risultato netto da attività operative cessate (18.075) -1,3% 1.608 0,1% n.a. (388) 0,0% n.a.
Utile netto del Gruppo 31.509 2,2% 18.490 1,3% 70,4% 62.387 4,5% -49,5%

(*) I dati economici del 2015 riferiti alla Società a controllo congiunto Re.Consult Infrastrutture S.p.A. sono stati riesposti in conformità a quanto previsto dall’IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate”.

Al 30 giugno 2016, i ricavi totali sono pari a €1,4 miliardi (+0,6%, contro €1,39 miliardi del 1° semestre 2015).

I ricavi operativi si attestano a €1,33 miliardi, pari a 95% dei ricavi totali. Nel confronto su base annua, la dinamica di periodo è negativamente influenzata dal completamento di alcune commesse in Italia (Strada Statale Jonica, Metropolitana di Milano Linea 5, Autostrada Pedemontana Lombarda, Ospedale del Mare di Napoli), non ancora controbilanciato dall’avvio delle nuove acquisizioni a livello di Gruppo programmato per il 2° semestre.

Alla determinazione del dato di periodo, contribuisce il raggiungimento di importanti obiettivi industriali. In Turchia, è stato infatti completato il Ponte sulla Baia di Izmit (maggio) ed è stata avviata la gestione della Fase 1 dell’Autostrada Gebze-Orhangazi-Izmir (giugno), che registra flussi di traffico già mediamente pari a 23.000 veicoli al giorno; inoltre, è prossima l’apertura del Terzo Ponte sul Bosforo (agosto). In Italia, è stato inaugurato l’Ospedale delle Apuane di Massa-Carrara (gennaio), con conseguente avvio della gestione, è stata consegnata all’Arma dei Carabinieri la nuova Scuola Marescialli di Firenze (aprile) ed è stata aperta al traffico una prima tratta del Quadrilatero Marche-Umbria (luglio).

La composizione geografica dei ricavi evidenzia un rilevante apporto dall’Estero (85% dei ricavi operativi), in particolare, da Europa (Terzo Ponte sul Bosforo, Autostrada Gebze-Orhangazi-Izmir e Etlik Integrated Health Campus di Ankara in Turchia; WHSD di San Pietroburgo e Autostrada M-11 Mosca-San Pietroburgo in Russia; Strada Statale S-8 e S-5 e Metropolitana di Varsavia Linea 2 in Polonia; lavori ferroviari e metropolitane in Romania), Nord America (Canada, Stati Uniti), Sud America (Chuquicamata, Ospedale Metropolitano Occidente e Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago in Cile) e Algeria (in particolare, Linea Ferroviaria Saida-Moulay Slissen, per l’accelerazione registrata a seguito della prossima consegna delle opere). L’Italia (15% dei ricavi operativi) conferma un apporto significativo, seppure in riduzione su base annua a seguito di un contesto di riferimento nel Paese legato ancora a una difficoltà di ripresa; si registrano in particolare nel periodo l’avanzamento dei lavori per il Quadrilatero Marche-Umbria, il progressivo completamento dell’Ospedale del Mare di Napoli, l’apporto delle attività di gestione collegate ai Quattro Ospedali Toscani, i positivi andamenti della Metropolitana di Milano Linea 4 e della Stazione Ferroviaria AV Napoli-Afragola, ma anche il contributo dell’attività di NBI (Impiantistica e Facility Management).

Le Costruzioni sviluppano il 99,4% dei ricavi operativi, pari a €1,33 miliardi; il restante 0,6%, pari a €8 milioni è generato dalle Concessioni, che beneficiano della messa in gestione dei Quattro Ospedali Toscani in Italia.

I costi di produzione sono pari a €937 milioni (€944 milioni a giugno 2015), con una incidenza sui ricavi che passa dal 67,9% al 66,9%. Il dato, ancora una volta, riflette la specifica attenzione ai costi e i benefici derivanti dalla implementazione di una struttura organizzativa a matrice in grado di garantire interessanti economie di scala. Il costo del personale ammonta a €277 milioni (€254 milioni a giugno 2015), soprattutto a seguito del maggior peso di lavorazioni a esecuzione diretta in alcune aree estere.

La redditività è solida e registra una netta inversione di tendenza rispetto al 2° semestre 2015, che aveva risentito della sterilizzazione del margine progressivo del contratto idroelettrico in Canada (Muskrat Falls). Inoltre, nel confronto su base annua, i valori di periodo risultano penalizzati dall’eccezionalità del dato del 1° semestre 2015, registrata per effetto del rilascio di margini a seguito del completamento di alcune rilevanti commesse.

Al 30 giugno 2016, l’EBITDA si attesta a €200 milioni (€214 milioni nel 1° semestre 2015), mentre l’EBIT è pari a €160 milioni (€174 milioni nello stesso periodo del 2015). L’EBITDA margin è pari al 14,3%, in calo rispetto al 15,4% di giugno 2015, ma in deciso miglioramento rispetto al 9,7% del 2° semestre dello stesso anno; l’EBIT margin si attesta all’11,4%, contro il 7% del 2° semestre 2015 e il 12,5% del 1° semestre 2015. I dati di periodo accolgono 10 milioni di euro di accontamenti per rischi e oneri, da ricondurre alla valutazione del risultato economico a vita intera di alcune commesse in esecuzione nell’Area America.

Gli oneri finanziari netti ammontano a €95 milioni (€85 milioni a giugno 2015) e registrano un incremento riconducibile principalmente (i) a un livello medio dell’indebitamento superiore rispetto all’analogo periodo 2015 e (ii) a maggiori oneri sostenuti per la fluttuazione di alcune valute di transazione diverse dall’euro.

L’utile ante imposte (EBT) si attesta a €64 milioni (€89 milioni nel 1° semestre 2015), con un tax-rate stimato pari al 24% alla luce dei recenti provvedimenti in tema di fiscalità internazionale adottati dall’Amministrazione Finanziaria nazionale.

Il risultato netto delle attività in funzionamento si attesta a €48,8 milioni, che si traduce in una crescita del 201,5% rispetto ai €16,2 milioni del 2° semestre 2015 sebbene, a seguito delle dinamiche prima descritte, registri un calo del 21,3% contro €62,1 milioni del 1° semestre dello scorso anno.

L’utile netto consolidato si attesta a €31,5 milioni, che si traduce in una crescita del 70% rispetto a €18,5 milioni del 2° semestre 2015, sebbene ne derivi un calo del 49,5% rispetto a €62,4 milioni del 1° semestre 2015; il dato di periodo accoglie (18,1) milioni di risultato netto derivante da attività operative cessate, componente non ricorrente che sintetizza gli effetti economici della cessione di A4 Holding. Al netto di tale componente non ricorrente, il dato di periodo evidenzia livelli in linea con le performance consuete del Gruppo.

Risultati patrimoniali e finanziari consolidati al 30 giugno 2016

PRINCIPALI RISULTATI FINANZIARI E PATRIMONIALI CONSOLIDATI

(Valori espressi in migliaia di euro)

 30.06.201631.03.201631.12.201530.06.2015
Totale immobilizzazioni nette 980.473 902.939 957.948 900.359
Capitale circolante gestionale 1.010.246 965.258 689.460 870.009
Totale fondi (22.238) (25.852) (21.851) (22.769)
Capitale investito netto 1.968.481 1.842.345 1.625.557 1.747.599
Debiti / Crediti finanziari complessivi * (1.378.430) (1.238.326) (988.526) (1.113.897)
Patrimonio netto del Gruppo 585.047 598.873 631.405 627.407
Patrimonio netto di Terzi 5.004 5.146 5.626 6.295
Patrimonio netto Totale 590.051 604.019 637.031 633.702
(*) Dato espresso al lordo delle azioni proprie in portafoglio, pari a €4,3 milioni a giugno 2016 e, per il 2015, a €5,8 milioni a dicembre, a €4,6 milioni a giugno e a €5,4 milioni a marzo.

Le immobilizzazioni nette sono pari a €980 milioni (€958 milioni a dicembre 2015) e accolgono gli ulteriori investimenti in equity per la concessione dell’Autostrada Gebze-Orhangazi-Izmir in Turchia, nonché i versamenti di equity relativi alla concessione per l’Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago in Cile.

Il capitale circolante gestionale si attesta a 1.010 milioni (€689 milioni a dicembre 2015) ed evidenzia una dinamica di periodo riconducibile, in parte, a un incremento dei lavori in corso su ordinazione a esito dello sforzo produttivo registrato (in particolare, in Turchia, Russia, Polonia, oltre che in Italia), in parte a una dinamica degli anticipi contrattuali caratterizzata in questa fase da un drenaggio di risorse. Tale dinamica è spiegata dal fatto che gli incassi registrati in Cile per le recenti acquisizioni, nel corso del semestre, sono stati parzialmente assorbiti dai rimborsi progressivi relativi a contratti in esecuzione in Canada, Russia e Turchia; ricordiamo ad ogni modo che i valori di periodo ancora non accolgono gli effetti positivi, programmati per la seconda parte dell’anno, relativi agli incassi collegati alle prime milestone finanziarie di alcuni contratti di nuova acquisizione. Sul fronte del passivo, la dinamica di periodo del capitale circolante gestionale riflette inoltre il pieno supporto al Sistema dei Subappaltatori e dei Fornitori impegnati nelle opere che maggiormente hanno contribuito alla determinazione dei ricavi operativi.

Il capitale investito netto ammonta a €1.968 milioni (€1.626 a dicembre 2015).

L’indebitamento finanziario netto totale si attesta a €1.374 milioni al 30 giugno 2016 (€1.109 milioni al 30 giugno 2015 e €983 milioni al 31 dicembre dello stesso anno). La dinamica di periodo è in linea con la spinta finanziaria attesa per il 2016 ed è coerente con gli scenari posti alla base dei covenant e degli impegni assunti dal Gruppo a fronte dei finanziamenti in essere. I valori di periodo non accolgono gli effetti positivi, programmati per la seconda parte dell’anno, collegati alla cessione della partecipazione in A4 Holding e alle prime milestone finanziarie di alcuni contratti di nuova acquisizione. Pertanto, si prevede un miglioramento dei livelli di indebitamento attesi per fine anno anche alla luce del fatto che, tradizionalmente, il 2° semestre registra una dinamica dei flussi di circolante positiva.

È inoltre importante evidenziare che il programma di cash pooling implementato, in linea con le azioni previste dal piano strategico, ha permesso una razionalizzazione degli utilizzi di cassa, nell’ottica di favorire il rimborso del debito e contenere picchi di utilizzo delle linee di credito. Pertanto, nonostante lo sforzo finanziario registrato nel periodo e l’incremento del capitale circolante di cui si è detto in precedenza, l’indebitamento finanziario lordo è pari a €2.092 milioni, attestandosi quindi su livelli non molto lontani da quelli di fine 2015 (€1.951 milioni) e sostanzialmente in linea con il dato di marzo (€2.061 milioni).

STRUTTURA DEL PATRIMONIO NETTO TOTALE

(Valori espressi in migliaia di euro)

 30.06.201631.12.201530.06.2015
Capitale Sociale 195.473 195.248 195.388
Riserve 538.745 462.693 458.397
Utile di Periodo 31.509 80.876 62.387
Patrimonio netto di Terzi 5.004 5.626 6.295
Totale Patrimonio Netto 770.731 744.443 722.467
Riserve di cash-flow hedge (152.668) (77.666) (47.172)
Riserve di conversione (28.012) (29.746) (41.593)
Patrimonio Netto 590.051 637.031 633.702

Il patrimonio netto totale è pari a €590 milioni (€637 milioni a dicembre 2015) e registra gli effetti dell’erogazione a maggio dei dividendi (per €19,5 milioni), nonché l’impatto di natura temporanea legato alla variazione negativa delle riserve di cash-flow hedge riferite ad alcune iniziative in Turchia. Si evidenzia che, al netto delle riserve di cash-flow hedge e delle riserve di conversione, il patrimonio netto totale sarebbe pari a €771 milioni, attestandosi quindi su livelli superiori rispetto a €744 milioni di fine 2015.

Il rapporto Debt/Equity è pari a 2,3x. Il Corporate Debt/Equity (che esclude la quota dell’indebitamento relativa alle attività in concessione, in quanto per sua natura autoliquidante) è pari a circa 1,3x.

INVESTIMENTI

Gli investimenti netti in nuove dotazioni tecniche sono pari a €20 milioni (1,4% dei ricavi totali), riferiti essenzialmente a iniziative in Cile e Turchia.

Gli investimenti lordi nelle concessioni ammontano a €54 milioni circa, riferiti a iniziative in Turchia, Cile e Italia. Ne derivano €871 milioni di investimenti in concessioni alla data, da intendersi come quote di equity e semi-equity di competenza Astaldi, versate nelle SPV collegate alle iniziative in essere, oltre che il relativo capitale circolante.

Portafoglio ordini

Il portafoglio ordini in esecuzione cresce a €18,6 miliardi (€17,8 miliardi a fine 2015), con il contributo di oltre €2 miliardi di nuovi ordini e addendum contrattuali. Il portafoglio ordini in esecuzione si compone per il 71% ordini attività all’estero e per il restante 29% contratti in Italia; da un punto di vista settoriale, le Costruzioni rappresentano il 51% e si attestano a €9,5 miliardi (di cui circa €4 miliardi in Italia); le Concessioni rappresentano il restante 49% e si attestano a €9,1 miliardi (di cui €1,6 miliardi in Italia).

Il portafoglio ordini totale è pari a oltre €29 miliardi, comprensivo di €10 miliardi di ulteriori iniziative acquisite e in via di finalizzazione.

PRINCIPALI NUOVI ORDINI DEL PERIODO

GALLERIA FERROVIARIA DEL BRENNERO (Lotto «Mules 2-3») | Italia (costruzione) – €1 miliardo circa, di cui il 42,5% in quota Astaldi, per la realizzazione della tratta italiana del più grande tunnel a livello mondiale. I lavori saranno finanziati con fondi europei e la durata è prevista pari a 7 anni.

PROGETTO ESO | Cile (costruzione) – €400 milioni, di cui il 60% in quota Astaldi (capogruppo di un consorzio di imprese italiane), per la progettazione e realizzazione delle strutture principali dell’European Extremely Large Telescope (E-ELT), il più grande telescopio ottico al mondo. Il contratto è stato firmato lo scorso maggio e sono in corso le attività di progettazione, con durata prevista pari a 2 anni e mezzo. Seguirà la realizzazione, con consegna delle opere programmata entro la metà del 2023.

STRADA A SCORRIMENTO VELOCE S-7 | Polonia (costruzione) – €190 milioni circa, per la realizzazione della tratta Naprawa-Skomielna Biała della Strada a Scorrimento Veloce S7 Cracovia-Rabka Zdrój, incluso un tunnel stradale (Galleria Zakopianka). I lavori, finanziati con fondi europei e budget locale, hanno durata pari a 54 mesi.

OSPEDALE METROPOLITANO OCCIDENTE DI SANTIAGO | Cile (concessione) – €151 milioni di lavori di costruzione, a fronte di un investimento complessivo di €236 milioni. Il contratto prevede realizzazione e successiva gestione in regime di concessione dell’Ospedale Metropolitano Occidente di Santiago, inclusa fornitura e manutenzione delle apparecchiature elettromedicali e degli arredi. La durata della concessione è pari a 20 anni, con 52 mesi per la costruzione e 15 anni per la gestione. L’inserimento di questo contratto tra i nuovi ordini avviene a valle della chiusura del relativo finanziamento da USD257 milioni (strutturato su base non recourse per il Gruppo Astaldi), sottoscritto ad aprile da un pool di banche internazionali. La consegna definitiva delle opere è prevista entro il 2° semestre 2019.

CHUQUICAMATA (Contratto 3) | Cile (costruzione) – USD460 milioni per un ulteriore contratto nell’ambito del progetto di espansione in sotterraneo della miniera di rame a cielo aperto più grande al mondo. I lavori saranno avviati nel prossimo mese di settembre, con durata pari a 51 mesi e saranno finanziati da CODELCO, una delle compagnie minerarie più grandi al mondo.

AUTOSTRADA BRASOV-ORADEA | Romania (costruzione) – €100 milioni circa, di cui il 48,5% in quota Astaldi (leader del raggruppamento di imprese realizzatrici), per la progettazione e realizzazione di 18 chilometri di tratte autostradali e opere connesse. I lavori hanno una durata pari a 16 mesi e saranno finanziati per il 75% da Fondi Europei e per il restante 25% dal Budget di Stato.

TERMOVALORIZZATORE DI RZESZÓW | Polonia (costruzione) – €67 milioni, di cui il 49% in quota Astaldi, per la progettazione esecutiva e la realizzazione di un impianto del tipo waste-to-energy per la produzione di energia tramite trasformazione di rifiuti solidi urbani, nonché per la fornitura e l’installazione delle apparecchiature e del sistema tecnologico di processo. I lavori sono finanziati con fondi resi disponibili dalla Comunità Europea e dallo Stato polacco e hanno una durata prevista pari a 30 mesi.

Eventi successivi

In Canada, a luglio è stato sottoscritto con il Cliente un accordo ponte per la definizione, attesa entro il 2016, di nuove condizioni per il contratto di realizzazione dell’Impianto Idroelettrico Muskrat Falls. Tale accordo, che prevede un proroga della durata del contratto e un incremento dell’importo contrattuale per consentire il proseguimento dei lavori, rappresenta un passo positivo verso la risoluzione delle complessità registrate per questa commessa. Il citato accordo, prevede la disponibilità di ulteriori fondi da investire nel contratto nell'ambito della accennata soluzione complessiva. Astaldi continuerà ad eseguire l’opera in linea con il nuovo programma dei lavori. Al riguardo, si segnala che il contratto in esecuzione ad opera della Astaldi è parte di un progetto Muskrat Falls di dimensioni molto più ampie, rispetto al quale il Committente ha già evidenziato pubblicamente una revisione dei costi e dei tempi.

In Cile, a luglio è stato chiuso un finanziamento da USD513 milioni (strutturato su base non recourse per il Gruppo Astaldi), per la realizzazione dell’Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile, sottoscritto da un pool di banche internazionali e che permetterà il completamento delle opere di ammodernamento e ampliamento dell’infrastruttura.

Negli USA, a luglio è stata registrata l’aggiudicazione di due contratti di costruzione in Florida, per complessivi USD38 milioni, per la realizzazione di due progetti stradali: Beachline Road e CR 490a Halls Rivers.

Per quanto riguarda in ultimo la cessione della partecipazione detenuta in A4 Holding, si segnala che alla data odierna è intervenuta l’autorizzazione dell’Antitrust ed è stato acquisito il nulla osta da parte dell’Ente Concedente (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). Il 19 luglio u.s. si è inoltre tenuta la riunione preparatoria al CIPE, nel cui ordine del giorno figurava anche l’esame dell’intesa raggiunta in seno al «Comitato Paritetico» tra Stato, Provincia Autonoma di Trento e Regione Veneto per la realizzazione dell’Autostrada A31 Valdastico Nord nel territorio della Provincia di Trento, condizione necessaria per la conclusione della procedura di cessione. È prevista entro breve la convocazione del CIPE. Il perfezionamento dell’operazione dovrebbe quindi completarsi entro settembre 2016.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei prossimi mesi gli sforzi operativi e commerciali del Gruppo saranno orientati verso l’implementazione e il monitoraggio di tutte le azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di breve e medio termine fissati in sede di definizione del Piano Strategico 2016-2020. È inoltre prevista per la fine del mese di agosto l’apertura del Terzo Ponte sul Bosforo in Turchia.

Si lavorerà per mantenere una diversificazione geografica equilibrata e un maggior orientamento verso contratti EPC con profili finanziari in linea con gli obiettivi di piano.

La riduzione dei livelli di indebitamento sarà una priorità fondamentale. Si lavorerà per contenere l’assorbimento di circolante legato alle iniziative in corso e per favorire un rigiro del capitale circolante più efficiente e in grado di liberare risorse.

Per quanto riguarda il programma di dismissione degli asset, come già segnalato, entro settembre dovrebbe concretizzarsi l’operazione relativa ad A4 Holding. A seguire, tra la fine del 2016 e l’inizio dell’anno successivo, dovrebbero perfezionarsi ulteriori cessioni, in linea con quanto già previsto dal Piano Strategico. Tra l’altro, è utile segnalare che attualmente si sono registrate diverse manifestazioni di interesse e sono state ricevute offerte non vincolanti, per le quali sono tuttora in corso, con il supporto di financial advisor della Società, le relative valutazioni.

Guidance per il 2016

Tenuto conto dei risultati raggiunti e delle dinamiche attese per la seconda parte dell’esercizio, la Società per fine anno prevede ricavi superiori a €3 miliardi, con margini in linea con gli obiettivi di piano e un indebitamento finanziario netto intorno a €1.100 milioni.

 

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Paolo Citterio, Direttore Generale Amministrazione e Finanza di Astaldi, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.


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Ultima modifica: 08 Set 2016